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Il Napoli a Torino ha registrato solo passi indietro: si è fatto superare da una Juve appena sufficiente

Il Napoli a Torino ha registrato solo passi indietro: si è fatto superare da una Juve appena sufficiente

Cm Torino 01/11/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: gol Kerim Alajbegovic

Juventus-Napoli doveva essere la partita della conferma e invece è stata quella della regressione. Il Napoli arrivava a Torino da tre partite con segnali incoraggianti e ne è uscito con passi indietro su tutta la linea. Non contro una grande squadra, ma contro una Juventus appena sufficiente, che ha avuto il merito di volerla di più. È la lettura che il Corriere dello Sport fa del momento degli azzurri, e che condividiamo: il problema non è solo tecnico.

Juventus-Napoli, una squadra con l’autonomia di un tempo

Gli infortuni pesano, è evidente. Ma ad Allegri e al suo vice Landucci il quotidiano riconosce di non essersi mai nascosti dietro le assenze. Il punto è un altro: il Napoli non riesce a trovare continuità, si accende e si spegne, e allo Stadium si è spento presto. Lo avevamo scritto anche nell’analisi tattica di Juventus-Napoli: la squadra va in apnea appena finisce l’ossigeno.

Scrive il Corriere dello Sport:

“Max non riesce a trovare continuità: veniva da tre partite piene di segnali interessanti, con 11 gol a mitigare l’endemica gracilità difensiva, ma allo Stadium ha registrato solo passi indietro. Notevoli, strutturali e psicologici. Napoli fragile e con l’autonomia limitata a un tempo, impalpabile in mezzo e anche in attacco senza Hojlund. Addirittura sovrastato nella ripresa da una Juve appena sufficiente ma molto più volenterosa e affamata, già prima dell’espulsione di Marianucci.”

Il dettaglio più pesante è l’ultimo: la Juve era già più affamata prima del rosso a Marianucci. Quindi l’inferiorità numerica non spiega la sconfitta, la conferma. Lo raccontano anche le pagelle di Juventus-Napoli: un’intermittenza che sgomenta.

Il peggior inizio dal 2009-2010

Poi ci sono i numeri, che non hanno bisogno di interpretazioni. Dopo Juventus-Napoli gli azzurri hanno 14 punti in 10 giornate:

“La certezza è rappresentata dai numeri: 14 punti in 10 giornate di campionato sono il peggior risultato del Napoli dal 2009-2010. All’epoca finì sesto dopo l’esonero di Donadoni e l’arrivo di Mazzarri.”

Il precedente non è rassicurante. E adesso il calendario non concede pause: domani si gioca al Dragão contro il Porto, con Di Lorenzo e Olivera rimasti a Napoli e la difesa da reinventare. Allegri torna in panchina dopo le due giornate di squalifica in campionato. Secondo il quotidiano, dovrà “trovare l’equilibrio in questo incomprensibile percorso fatto di continue fermate e ripartenze”. Ne abbiamo parlato anche nel nostro podcast su Juventus-Napoli: il Napoli oggi è una squadra malata.

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